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	<title> &#187; Web marketing</title>
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		<title>Ok Glass &#8211; what&#8217;s next?</title>
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		<pubDate>Sat, 20 Apr 2013 19:45:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rob</dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#8220;Un computer da indossare, progettato per ridurre le distrazioni, creato per consentire di comunicare e compiere una serie di azioni in modo completamente naturale.&#8221; É trascorso un anno dalla pubblicazione del primo video sul progetto &#8220;Google Glass&#8221; &#8211; gli occhiali in realtà aumentata di Big G &#8211; che ne mostrava uno scenario di utilizzo alimentando [...]<div class='yarpp-related-rss yarpp-related-none'>

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				<content:encoded><![CDATA[<!-- Start Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><!-- End Shareaholic LikeButtonSetTop Automatic --><p><a href="http://www.robertonuccio.it/2013/ok-glass-whats-next"><img class="frame" title="Google Glass" alt="Google Glass - apocalyptic vision" src="http://www.robertonuccio.it/wp-content/uploads/2013/04/google_glass.jpg" width="512" height="288" /></a></p>
<p style="padding-left: 30px;"><em>&#8220;Un computer da indossare, progettato per ridurre le distrazioni, creato per consentire di comunicare e compiere una serie di azioni in modo completamente naturale.&#8221;</em></p>
<p>É trascorso un anno dalla pubblicazione del primo <a href="http://www.youtube.com/watch?v=9c6W4CCU9M4" target="_blank">video</a> sul progetto &#8220;Google Glass&#8221; &#8211; gli occhiali in realtà aumentata di Big G &#8211; che ne mostrava uno scenario di utilizzo alimentando aspettative e fantasticherie da parte di chi si interrogava e si interroga sugli sbocchi futuri di una tecnologia che pare destinata a rivoluzionare profondamente la human experience.</p>
<p><span id="more-2229"></span></p>
<p>6 giorni fa, il colosso di Mountain view ha reso pubbliche le <a href="http://support.google.com/glass/answer/3064128?hl=en" target="_blank">specifiche tecniche</a> e messo in vendita la versione Explorer del device, rivolta agli sviluppatori  per la realizzazione di apps dedicate, confermando l&#8217;intenzione, già annunciata mesi fa, di un rilascio commerciale entro la fine di quest&#8217;anno.</p>
<p>Riprendendo le prime impressioni di chi, come <a href="http://www.theverge.com/2013/2/22/4013406/i-used-google-glass-its-the-future-with-monthly-updates" target="_blank">Joshua Topolsky</a> di Verge, ha avuto la possibilità di testarli, una delle prime cose che viene da chiedersi alla vista degli &#8220;occhiali intelligenti&#8221; è: &#8220;chi e per quale motivo vorrebbe indossarli in pubblico&#8221;?</p>
<p>Come osserva <a href="http://www.fastcodesign.com/1669455/4-problems-google-glasses-have-to-solve-before-becoming-a-hit" target="_blank">Mark Wilson</a>, prima di diventare una hit, occorre che il device trovi risposte efficaci a <strong>4</strong> tipi di <strong>problematiche</strong>:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #f27024;"><strong>1) Evitare il problema Segway</strong></span></p>
<p style="padding-left: 30px;">Se è vero che il flop del <em>Segway</em> è in parte da ricondurre ad una questione di costi, in parte al fatto che la gente si è scoperta essere non così pigra, ma in misura ancora maggiore, ad una sorta di reazione viscerale negativa al &#8220;core&#8221; del prodotto, allo stesso modo, per evitare che gli smart glass vadano incontro alla stessa sorte, giocherà un ruolo decisivo il design del prodotto. Eleganza ed invisibilità potrebbero in tal senso configurare un approccio efficace. In questa direzione sembrano muoversi i rumors che vociferano di parnership con marchi del calibro di <em>Ray-Ban</em> e <em>Tom Ford</em>, così come l&#8217;annuncio recente di una collaborazione con il designer <em>Warby Parker</em>.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #f27024;"><strong>2) Il problema dell&#8217;&#8221;always on&#8221;</strong></span></p>
<p style="padding-left: 30px;">Le funzioni &#8220;bloccate&#8221;, saranno decisive per il successo della piattaforma, analogamente a quelle &#8220;abilitate&#8221;. Trovare il livello perfetto di intrusività in un contesto di connessione perenne, rappresenta forse la più grossa sfida dell&#8217;<em>interazione uomo-macchina</em> che l&#8217;industria dell&#8217;elettronica si trova ad affrontare.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #f27024;"><strong>3) Individuare delle killer-apps</strong></span></p>
<p style="padding-left: 30px;">Apparentemente i glass non offrono nulla di più in termini di funzionalità rispetto a ciò che che gli attuali smarphone consentono di fare. Di conseguenza, ci si torna a chiedere: &#8220;Perché trasformarli in occhiali? La risposta potrebbe risiedere nell&#8217;individuazione di <em>killer-apps</em> che ne giustifichino in tal senso una vera e propria adozione di massa.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #f27024;"><strong>4) Attenuare il problema dei &#8220;troppi feedback&#8221; </strong></span></p>
<p style="padding-left: 30px;">La fase in cui project glass si trova ora è quella di &#8220;raccolta feedback&#8221; nel bacino di community coinvolte nel processo di <em>co-creazione</em> del prodotto. BigG ha messo a disposizione la tecnologia, dal brevetto che consente il controllo di oggetti tramite comando vocale o i sensori Bluetooth e QR Code, lasciando ai singoli sviluppatori e marchi il compito di sfruttarla per realizzare prodotti appetibili e in grado di creare un&#8217;alternativa utile allo smartphone, o almeno, una soluzione in grado di dialogarci alla perfezione. Se il <strong>crowdsourcing</strong> può portare alla realizzazione di grandi prodotti, e nel caso specifico certamente contribuirà al fine tuning del project glass, è anche vero che il compito può divenire assai arduo quando si tratta di creare qualcosa che non è prima stato concettualizzato.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A perimetrare il terreno di gioco, ci pensa Google, che ha tracciato un set di <strong>4 guidelines</strong> da tenere a mente nel processo di sviluppo delle apps per i suoi smartglass:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #f27024;"><strong>1) Progettare per Glass</strong></span></p>
<p style="padding-left: 30px;">Glass è una piattaforma mobile ma sostanzialmente diversa da qualsiasi piattaforma mobile esistente. Dunque, le applicazioni vanno sviluppate specificamente per Glass, pensando ad una <strong>user experience</strong> che risulti <strong>appropriata</strong> per tale device, e su di esso opportunamente testata.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #f27024;"><strong>2) Non essere d&#8217;intralcio</strong></span></p>
<p style="padding-left: 30px;">I glass user si aspettano che la tecnologia sia lì per loro all&#8217;occorrenza. In tal senso, le apps devono prevedere <strong>notifiche</strong> <strong>non troppo frequenti o invasive</strong>. I controlli dell&#8217;informazione occorre siano funzionali a garantire un&#8217;experience ottimale.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #f27024;"><strong>3) Essere tempestivi</strong></span></p>
<p style="padding-left: 30px;">Glass è una piattaforma che si rivela particolarmente efficace quando calata nel contesto del <strong>presente</strong> e dell&#8217;<strong>aggiornamento</strong>. Il sistema di <strong>notifiche</strong> <strong>real</strong> <strong>time</strong> fornisce dati aggiornati, include funzionalità di delete e storico azioni. Laddove le apps rispondono alle azioni degli utenti su Glass o riflettono dati da Glass, devono farlo in modo tempestivo e atteso.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><span style="color: #f27024;"><strong>4) Evitare l&#8217;inaspettato</strong></span></p>
<p style="padding-left: 30px;">Spiazzare &#8216;utente con funzionalità inattesa è un difetto per qualsiasi piattaforma, ma in particolar modo lo è per Glass, per via della sua stessa natura così profondamente calata ed immersa nell&#8217;esperienza quotidiana. Bisogna essere <strong>chiari</strong> e <strong>trasparenti</strong> circa le finalità che un&#8217;app, definire cosa fa in nome dell&#8217;utente e richiederne un esplicito consenso a farlo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Definite best practise e scenari attesi, le risposte da parte dei developpers non tardano certo ad arrivare.</p>
<p>il <strong>New York Times</strong>, in occasione del <em>South by South West Festival</em>, ha fornito alcune anticipazioni sull&#8217;app che sta sviluppando. Sfruttando il comando vocale, il lettore manifesterà gli arogmenti di proprio interesse e il dispositivo gli restituirà una selezione di notizie. Una pressione sul pulsante esterno del glass darà modo di ascoltare l&#8217;articolo per esteso grazie al sistema audio di conduzione ossea. Il tutto integrato con un sistema di alert per le breaking news.</p>
<p>Sul versante social, <b>Twitter</b>, come ha svelato l&#8217;investitore della Kleiner Perkins Caufield &amp; Byers John Doerr, sta preparando un&#8217;applicazione pensata in maniera specifica per garantire un’ottima esperienza utente con i Glass. Inviare tweet, aggiungere follower e visualizzare i trend topics, il tutto a portata di retina.</p>
<p><strong>Path</strong>, rivela un&#8217;app che avvisa con una notifica visiva sulle lenti dell&#8217;inserimento di una nuova foto e dà la possibilità di reagire con un&#8217;emoticon senza l&#8217;ausilio dello smartphone. Con <strong>Evernote Skitch</strong> sarà invece possibile condividere le foto scattate con le lenti stesse.</p>
<p>Rimanendo in casa, Big G svela di aver lavorato a una versione ad hoc di <strong>Gmail</strong> che prevede alert in caso di email importanti, anticipandone oggetto e mittente. Inoltre, su Google Play è già disponibile l&#8217;app <strong>MyGlass</strong> che mette in connessione smartphone e occhiali ponendo il focus su service come Sms e Gps.</p>
<p>Dalle <strong>azioni</strong> più <strong>comuni</strong> come scattare foto, registrare video, fare video-call, gestire mail, visualizzare mappe e percorsi, a quelle che sconfinano nella domotica  &#8211; <em>Google ha già depositato un brevetto che descrive una tecnologia in grado di controllare oggetti reali tramite un display virtuale</em> -, la lista dei <strong>possibili scenari di utilizzo</strong> degli smart-glasses a realtà aumentata si prefigura corposa. Dall&#8217; e-learning, al settore dei trasporti, dal gaming all&#8217;health, dal travell al food&amp;beverage, il tutto nell&#8217;ottica di un&#8217;<strong>interazione semplificata</strong>, polisensoriale e meno &#8220;distratta&#8221;.</p>
<p>Al contempo, la questione critica e delicata dell&#8217;impatto che gli occhiali &#8221;intelligenti&#8221; &#8211; percepiti dal mondo dell&#8217;high tech come la &#8220;next big thing&#8221; &#8211; avrà sulla <strong>privacy</strong>, si ripropone con forza.</p>
<p>Quelle che un tempo apparivano profezie visionarie, utopiche o distopiche &#8211; a seconda dei punti di vista &#8211; oggi sembrano tramutarsi in realtà sempre più vicine, concrete e tangibili.</p>
<p>Il dibattito attorno alla privacy violata, sollevato dal blogger <a href="http://creativegood.com/blog/the-google-glass-feature-no-one-is-talking-about/" target="_blank">Mark Hurst</a>, prosegue con le osservazioni sul <a href="http://www.guardian.co.uk/technology/2013/mar/06/google-glass-threat-to-our-privacy" target="_blank">The Guardian</a> e le assertazioni allarmistiche del movimento <a href="http://stopthecyborgs.org/about/" target="_blank">Stop the Cyborg</a>, che allarma sugli inquieti futuribili scenari di un mondo orwelliano plurimo e frammentato abitato da androidi intenti a spiarsi e monitorarsi a vicenda.</p>
<p>Calandosi in un contesto sci-fi, l&#8217;accostamento desgli <em>smart glasses</em> del colosso di Mountain view, ai <em>sun glasses</em> del cult movie del 1989 di John Carpenter, &#8220;<strong>Essi vivono</strong>&#8220;, viene spontaneo. Tuttavia se  nel film di Carpenter, gli occhiali indossati consentivano di &#8220;svelare&#8221; una realtà fatta di messaggi subliminali veicolati da prodotti di uso quotidiano, insegne e cartelloni pubblicitari, qui parrebbe verificarsi l&#8217;esatto contrario. D&#8217;altronde, l&#8217;introduzione di forme di adv che sfruttino a pieno le potenzialità del nuovo dispositivo, sembra un&#8217;ipotesi iplausibile per un brand il cui core business, in fin dei conti, risiede nell&#8217;advertising.</p>
<p>Come già accaduto per tante altre innovazioni tecnologiche/strumenti di libertà/forme di controllo, a seconda dei punti di (s)vista, l&#8217;ingresso del nuovo smart device nel mass-market, probabile che sia ancora una volta solo questione di tempo. Il tempo di abituarsi.</p>
<p><em>&#8220;So, Ok Glass, what&#8217;s next?&#8221;</em></p>
<iframe src="http://www.facebook.com/plugins/like.php?href=http%3A%2F%2Fwww.robertonuccio.it%2F2013%2Fok-glass-whats-next%2F&amp;layout=standard&amp;show_faces=true&amp;width=450&amp;action=like&amp;colorscheme=light&amp;height=80" scrolling="no" frameborder="0" style="border:none; overflow:hidden; width:450px; height:80px;" allowTransparency="true"></iframe><div class="shr-publisher-2229"></div><!-- Start Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><div class='shareaholic-like-buttonset' style='float:none;height:30px;'><a class='shareaholic-googleplusone' data-shr_size='medium' data-shr_count='true' data-shr_href='http%3A%2F%2Fwww.robertonuccio.it%2F2013%2Fok-glass-whats-next%2F' data-shr_title='Ok+Glass+-+what%27s+next%3F'></a></div><div style="clear: both; min-height: 1px; height: 3px; width: 100%;"></div><!-- End Shareaholic LikeButtonSetBottom Automatic --><div class='yarpp-related-rss yarpp-related-none'>
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		<title>La mia impresa online.it: uno strumento &#8220;utile&#8221; per le PMI italiane?</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 16:33:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rob</dc:creator>
				<category><![CDATA[Web marketing]]></category>
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		<category><![CDATA[La mia impresa online.it]]></category>
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		<description><![CDATA[Da un pò di tempo è disponibile in rete il servizio lamiaimpresaonline.it, progetto nato dalla collaborazione tra Paginegialle.it, Google, Register e Poste italiane, con l’obiettivo di fornire alle PMI italiane, come si legge sul sito, uno strumento semplice e gratuito per supportarle nello sviluppo del loro business su internet. L&#8217;iniziativa ha sin da subito fatto parlare [...]<div class='yarpp-related-rss yarpp-related-none'>

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<p>L&#8217;iniziativa ha sin da subito fatto parlare di sè, scatenando accesi dibattiti tra gli addetti ai lavori, web agency e free lance in primis, chiamati ad interrogarsi sull&#8217;effettivo o presunto valore aggiunto che un servizio di questo tipo offrirebbe e sulle sue implicazioni per il business on line.</p>
<p>Vediamo dunque quali sono le caratteristiche salienti del servizio e le funzionalità offerte prima di esprimere una valutazione.<span id="more-2102"></span></p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><span style="color: #f27024;"><strong>OFFERTA</strong></span><br />
 Il sito mette a disposizione un’offerta che include:</p>
<ul>
<li>un dominio, il servizio di hosting e la piattaforma per creare il proprio sito, gratis per il primo anno;</li>
<li>un coupon personalizzato del valore di 100€ per fare pubblicità su Google adWords;</li>
<li>la possibilità di aprire un negozio online gratis per 3 mesi ed effettuare delle spedizioni gratuite (5 spedizioni pacchi gratuite ai primi 500 utenti).</li>
<li>assistenza telefonica e formazione gratuita.</li>
</ul>
<p>&#8220;Alla fine del primo anno di prova gratuito&#8221;, come riportato sul sito, &#8220;non c&#8217;è nessun obbligo di rinnovo. Tuttavia, per chi decide di continuare ad usufruire dei servizi, il costo del dominio, del servizio di hosting e della piattaforma per la gestione del sito ammonterà a massimo 25€ al mese, comprensivo di accesso alle statistiche del sito. Qualora si decida di rinunciare all&#8217;accesso alle statistiche, il costo del servizio sarà di massimo 19€ al mese. Per l&#8217;e-commerce, alla fine dei primi 3 mesi di attivazione gratuiti, il costo sarà di 67,5€  a trimestre.&#8221;</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><span style="color: #f27024;"><strong>COME FUNZIONA</strong></span><br />
 Il processo di creazione di un sito può essere sintetizzato in <strong>5 step</strong>:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>1. Scelta Dominio</strong><br />
 Va inserito il nome da assegnare al proprio sito web (es. www.miosito.it).</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>2. Registrazione</strong><br />
 Si inseriscono i propri dati e quelli della propria attività/azienda compilando un modulo inclusivo di vari campi, incluso il proprio numero di cellulare italiano.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>3. Verifica cellulare</strong><br />
 Si riceve un SMS sul proprio cellulare con il PIN di conferma da inserire nello spazio riservato.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>4. Conferma</strong><br />
 A PIN inserito, si riceve una email di conferma con un pulsante di “Conferma registrazione” che rimanda allo step successivo.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>5. Scelta del modello</strong><br />
 Si sceglie il modello grafico desiderato da una gamma di modelli messi a disposizione, con la possibilità di filtrarli per categoria.<br />
 Si inseriscono i contenuti (testi, immagini, contenuti audio/video) attraverso un apposito pannello di controllo.<br />
 Una volta terminato, si clicca sul pulsante “pubblica” per pubblicare il sito on line.</p>
<p style="padding-left: 30px;"> </p>
<p><span style="color: #f27024;"><strong>FUNZIONALITÀ</strong></span><br />
 Effettuando il login, si accede ad un pannello di controllo da cui è possibile gestire le seguenti funzionalità:</p>
<ul>
<li>Modifica sito</li>
<li>Statistiche</li>
<li>Dati anagrafici</li>
<li>Gestisci le email</li>
<li>Cambio modello</li>
<li>Crea E-commerce</li>
</ul>
<p><strong>Modifica sito</strong><br />
 Consente di modificare e aggiornare i contenuti del sito. Nello specifico, è possibile:</p>
<ul>
<li>caricare un logo;</li>
<li>modificare titolo e testo dei moduli;</li>
<li>caricare immagini;</li>
<li>caricare video o embeddarli da You tube;</li>
<li>inserire title, keyword e description per ogni pagina;</li>
<li>inserire un file audio da applicare all’intero sito;</li>
<li>aggiungere, rinominare o rimuovere le pagine secondo i limiti definiti dal template;</li>
<li>inserire o modificare il CSS di un template;</li>
<li>inserire o modificare l’HTML e scegliere dove posizionarlo (Top / Bottom);</li>
<li>inserire del codice riguardante statistiche alternative (valide per l’intero sito);</li>
<li>visualizzare l’anteprima del sito;</li>
<li>pubblicare il sito.</li>
</ul>
<p><strong>Statistiche</strong><br />
 Consente di visualizzare le statistiche in tempo reale sui dati di traffico e di accesso del sito. Il software utilizzato è ShinyStat.</p>
<p><strong>Dati anagrafici</strong><br />
 Consente di controllare e aggiornare i dati anagrafici di registrazione o modifica email e password.</p>
<p><strong>Gestisci le email</strong><br />
 Consente di creare e gestire sino a 10 caselle di posta o di accedere alla web mail per leggere e inviare messaggi.</p>
<p><strong>Cambio modello</strong><br />
 Consente di cambiare il modello grafico tra una gamma di modelli filtrati per categoria. Per ogni modello è possibile selezionare la variante di colore tra quelle disponibili.</p>
<p><strong>Crea E-commerce</strong><br />
 La piattaforma e-commerce di Lamiaimpresaonline.it è protetta da connessione cifrata e si integra con i maggiori portali di vendita online mondiali quali Shopping.com, Ciao.it, Kelkoo e Amazon. Poste italiane offre 5 spedizioni pacchi gratuite ai primi 500 utenti che usufruiranno del servizio.<br />
 Il processo di autocomposizione guidata dell’e-commerce è strutturato in <strong>4 step</strong>. Tutte le impostazioni del progetto possono essere successivamente modificate:</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>1.	Argomento e progettazione</strong><br />
 Si seleziona un argomento per il proprio sito da una lista di categorie e sottogategorie predefinita e il modello grafico tra quelli proposti e suggeriti. Il modello può essere successivamener cambiato o modificato agendo su colore, layout, etc…</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>2.	Pagine e contenuto</strong><br />
 Si selezionano le pagine, tra quelle consigliate, per iniziare a configurare la struttura del sito.</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>3.	Informazioni di contatto e presentazione</strong><br />
 Si inseriscono le informazioni di contatto e di presentazione (nome azienda, slogan sito, info di contatto, indirizzo azienda, lingue del sito, logo).</p>
<p style="padding-left: 30px;"><strong>4.	Impostazione del negozio</strong><br />
 Si definiscono le impostazioni di base del negozio (modello d’imposta, P.IVA,  registro delle imprese).</p>
<p style="padding-left: 30px;"> </p>
<p><span style="color: #f27024;"><strong>FUNZIONALITÀ E-COMMERCE</strong></span><br />
 Il back office di gestione dell’e-commerce consente di accedere alle seguenti funzioni:</p>
<ul>
<li>Ordini</li>
<li>Clienti</li>
<li>Prodotti</li>
<li>Contenuto / Categorie</li>
<li>Sitema prenotazioni</li>
<li>Design</li>
<li>Marketing</li>
<li>Impostazioni</li>
<li>Guida</li>
<li>Autocomposizione guidata</li>
</ul>
<p><strong>Ordini</strong><br />
 Consente di gestire gli ordini dei clienti, creare documenti come fatture e bolle di accompagnamento.</p>
<p><strong>Clienti</strong><br />
 Dà accesso al database dei clienti contenente tutti gli indirizzi e i dati di accesso. Permette di effettuare la ricerca in base a criteri come i gruppi clienti o i volumi di acquisto.</p>
<p><strong>Prodotti</strong><br />
 Permette di predisporre i prodotti con testi e immagini per la presentazione e di organizzare le scorte. Il catalogo potrà essere popolato da massimo 2000 prodotti.</p>
<p><strong>Contenuto / Categorie</strong><br />
 Consente di organizzare i prodotti in categorie (max 200) e di integrare il sito con i contenuti come novità e prossimi eventi.</p>
<p><strong>Sistema prenotazioni</strong><br />
 Permette di gestire il sistema di prenotazioni per i servizi offerti.</p>
<p><strong>Design</strong><br />
 Permette di progettare il sito utilizzando modelli predefiniti, perfezionandolo con immagini, colori, elementi di pagina. Supporta funzionalità di progettazione rapida e avanzata.</p>
<p><strong>Marketing</strong><br />
 Dà accesso ad una serie di strumenti: newsletter, coupon, raccomandazioni prodotto, richieste di informazioni sui prodotti, google analytics, portali di prodotto, registrazione in google e sitemap in XML,  oggetti eBay, punteggio del negozio eKomi, Trusted shops punteggi dei clienti.</p>
<p><strong>Impostazioni</strong><br />
 Consente di gestire tutte le impostazioni di base e i metodi del sitema: impostazioni generali, gestione utente, calcolo delle imposte, spedizione e pagamento, impostazioni paese / email / carrello / prodotto / ebay.</p>
<p><strong>Guida</strong><br />
 La guida on line fornisce spiegazioni dettagliate e suggerimenti per tutte le funzioni. Include una funzione di ricerca ed è scaricabile in formato PDF. Sono inoltre disponibili esercitazioni video, una guida tematica sul SEO ed un blog utenti con informazioni aggiuntive.</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong><span style="color: #f27024;">CASE HISTORY</span></strong><br />
 Per darvi un&#8217;idea più concreta di cosa stiamo parlando, riporto una lista esemplificativa di alcuni siti scovati in rete che riportano la dicitura &#8220;<strong>powered by lamiaimpresaonline.it</strong>&#8220;:</p>
<p>www.granitoartigrafiche.com<br />
 www.gruppotreessetre.com<br />
 www.comunicaresulweb.com<br />
 www.demo-ristorantepizzeria.com<br />
 www.agriturismofiore.it<br />
 www.consigliperiltuosito.it<br />
 www.csbconsulenze.it<br />
 www.lovebijoux.it<br />
 www.svsmotors.it</p>
<p><br class="spacer_" /></p>
<p><strong><span style="color: #f27024;">VALUTAZIONE</span></strong><br />
 Alla luce di quanto analizzato e visto, proverei a fornire un breve elenco dei punti di forza e di debolezza del servizio e a fornirne una valutazione di massima:</p>
<p><strong>Plus</strong></p>
<ul>
<li>gratuità del servizio per il primo anno di prova</li>
<li>coupon di 100 € per google adwords incluso</li>
<li>integrazione del servizio e-commerce</li>
<li>assitenza telefonica e formazione gratuita</li>
<li>semplicità di utilizzo della piattaforma</li>
<li>servizio e-commerce flessibile e versatile</li>
</ul>
<p><strong>Minus</strong></p>
<ul>
<li>limitata possibilità di personalizzare la struttura del sito</li>
<li>lmitata possibilità di personalizzare la grafica</li>
<li>impossibilità di creare e gestire conenuti dinamici</li>
<li>impossibilità di creare versioni multilingua del sito</li>
<li>impossibilità di effettuare operazioni direttamente sul server via ftp</li>
<li>assenza di collegamenti con i social network</li>
<li>costo di mantenimento elevato</li>
<li>mancanza di un supporto consulenziale “professionale” per costruire una valida ed efficace strategia di business on line</li>
</ul>
<p>Come anticipato, l’iniziativa <strong>lamiaimpresaonline.it</strong> ha suscitato molte polemiche tra gli operatori del settore. L’opinione si divide tra chi vede nel servizio offerto un passo in avanti per l’entrata delle aziende nel panorama web nazionale e internazionale, ipotizzando una sorta di ritorno “indiretto”, e chi invece lamenta la scesa in campo di Google e degli altri player, per ovve ragioni, sottolineando in alcuni casi la natura totalmente fallimentare dell’iniziativa inglese a cui tale progetto si è ispirato: Getting British Business Online.<br />
 A mio parere, <strong>lamiaimpresaonline.it</strong> può esser visto nel complesso come un servizio che offre un prodotto &#8220;entry level&#8221;: siti vetrina standard e preconfezionati con funzionalità e possibilità di personalizzazione indubbiamente limitate.<br />
 Una soluzione a basso costo che potrebbe rispondere alle esigenze di tutte quelle piccole aziende che si affacciano per la prima volta al mercato del business on line, ma certamente distante dagli standard di un servizio professionale qualificato e cucito sulle specifiche esigenze del cliente.</p>
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		<title>Con BootB la creatività diviene democratica</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Feb 2008 14:58:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Rob</dc:creator>
				<category><![CDATA[Advertising]]></category>
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		<category><![CDATA[Web marketing]]></category>
		<category><![CDATA[advertising on line]]></category>
		<category><![CDATA[bootB]]></category>
		<category><![CDATA[brands out of the box]]></category>
		<category><![CDATA[brief]]></category>
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		<category><![CDATA[creatività democratica]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicità]]></category>
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		<description><![CDATA[Dal 27/11/2007 è on line Bootb.com, Brands Out of the Box, il nuovo marketplace dedicato alla creatività. Chiunque, ovunque può proporre le proprie idee per rispondere ai brief dei brand più prestigiosi con la possibilità di percerpirne un compenso. E’ un vero e proprio scossone al settore dell&#8217;advertising, come spiega Pier Ludovico Bancale CEO di [...]<div class='yarpp-related-rss yarpp-related-none'>

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<p style="text-align: right;">E’ un vero e proprio scossone al settore dell&#8217;advertising, come spiega <strong>Pier Ludovico Bancale</strong> CEO di BootB:<br />
“Il mondo è pieno di talenti creativi &#8211; soprattutto i giovani &#8211; ma la maggior parte di essi non ha né i mezzi né le occasioni per far conoscere le proprie idee”. “BootB invece offre a chiunque la possibilità di entrare in un mercato remunerativo come quello della creatività per promuovere il business dei marchi più prestigiosi. Grazie a BootB, il mondo della pubblicità torna a riaprire i battenti accogliendo sia chi è già introdotto, sia chi è ancora estraneo a questo settore”.<span id="more-31"></span></p>
<p style="text-align: right;"><strong>Martin Lindstrom</strong>, noto esperto di branding e consulente di BootB, ritiene che ciò si tradurrà in un grande beneficio per le aziende, le quali, rivolgendosi ad un bacino di utenza mlto più ampio rispetto a quello delle tradizionali agenzie pubblicitarie, che coinvolge tutti coloro che si sentono creativi, professionisti e non, avranno la possiblità di vagliare i lavori migliori con una forte ottimizzazione in termini di budget aziendali di marketing.<br />
“BootB dà voce ai nuovi talenti facendo incontrare domanda e offerta in un terreno ancora inesplorato”, prosegue Lindstrom. “È l&#8217;inizio della fine dei modelli di agenzie pubblicitarie tradizionali. È l&#8217;ingresso dei brand in dimensioni nuove, ricche di risorse e opportunità”.</p>
<p style="text-align: right;"><strong>I Brief vengono pubblicati sul sito</strong> in 12 lingue, dando in tal modo la possiblità ai brand di esaminare proposte creative &#8220;Out of the Box&#8221; provenienti da tutto il mondo. <strong>A ogni brief pubblicato corrisponde un budget</strong> stabilito in anticipo dalle aziende e BootB riconosce il 90% di esso a coloro che sviluppano le idee migliori. Il compenso viene garantito attraverso un conto depositato presso terzi, affinché il cliente non perda gli interessi sulla somma del contratto. Il sito è criptato attraverso una SSL per assicurare l&#8217;integrità delle proposte creative. Il processo di registrazione prevede un <strong>contratto vincolante</strong> a livello legale fra i creativi e BootB, secondo il quale tutte le idee restano di esclusiva proprietà del loro creatore fino al momento in cui non vengono acquistate dal cliente.</p>
<p style="text-align: right;">Sono già numerose le aziende che hanno deciso di collaborare con Bootb; <strong>marchi di fama mondiale</strong> quali Disney, Unicef, Lego, Peugeot, Ferrero, Gancia, Mondadori, Perfetti, tutti concordi nell&#8217;affermare che le migliori idee non necessariamente debbano venire dalle grandi realtà internazionali di marketing e pubblicità.</p>
<p style="text-align: right;">Creativi di tutto il mondo fatevi avanti: spazio alle vostre idee!</p>
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